Sembra quasi semplice guardare un bicchiere di vino, ammirarne il colore, sentirne i profumi e gustarne gli aromi. Chiunque, anche inesperto, può trarne le sue conclusioni ed elencare una serie di sensazioni, giuste o sbagliate, che percepisce durante la degustazione.
Delle volte però non ci soffermiamo a pensare che dietro al prodotto finito che amiamo degustare, ci siano una varietà di lavori ed attività, una serie di scelte ed eventuali problemi che viticoltori e produttori si trovano obbligati ad affrontare.

Uno dei più grandi, e tra i più noti, problemi che la storia del vino ha vissuto, è quello della fillossera.

La fillossera è un insetto fitofago originario del Nord America, che attacca la vite. Colpisce principalmente le radici della vite europea, provocando la formazione di galle nodose e la conseguente perdita di capacità assorbente, fatale per la pianta.

La fillossera mise piede in Europa a partire dal 1860-65 e fu il motivo per cui l’intero sistema e patrimonio viticolo dovette essere ricostruito da zero, a tal punto da lasciare un segno talmente profondo nella storia da poter riconoscere il periodo prefilloserico e il postfilloserico, in cui ci troviamo oggi.

Questo insetto fu introdotto nel nostro continente con l’importazione di barbatelle americane che, a differenza dei vitigni europei non vengono attaccate da funghi come la peronospora e l’oidio.

La qualità dei vini ottenuti dalle viti americane non è però sufficiente e per questo, oltre che per motivi legislativi, non vengono utilizzate…

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Nicola Biasi si racconta a I Grandi Vini: un giovane enologo che, nonostante l’età, ne ha fatta di strada, tra il lavoro in cantina in Italia, Australia e addirittura Sud Africa.

È stato premiato qualche giorno fa come Miglior giovane enologo d’Italia da Vinoway Wine Selection, ma nonostante l’età, Nicola Biasi ne ha fatta di esperienza nel mondo del vino. Dall’infanzia passata con il padre in cantina – anche lui enologo – al lavoro tra Sud Africa e Australia, a guidarlo è stato sempre l’interesse per il vino e la voglia di conoscerlo nelle sue diverse sfumature. Ne abbiamo parlato direttamente con lui e – bisogna ammetterlo – il tono della sua voce mentre racconta il proprio lavoro è esattamente quello di chi ha fatto della sua passione un mestiere…

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Collezione di articoli sul premio Miglior Giovane Enologo d’Italia 2020

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È Nicola Biasi il Miglior Giovane Enologo d’Italia 2020 secondo l’autorevole Associazione Vinoway Italia, presieduta da Davide Gangi. La premiazione, che si terrà a Bari il 10 ottobre, avverrà in occasione dell’evento Vinoway Wine Selection 2021 giunto alla sua IV edizione.

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Cosa hanno in comune la Val di Non e l’isola di Cuba? Apparentemente nulla, si potrebbe pensare: terre lontane per culture diversissime, storie che a malapena si incrociano nei destini politici del passato, climi e atmosfere che rimandano a suggestioni totalmente capovolte. Eppure, in quei quasi 9000 km di distanza, una linea sottile lega questi due luoghi dalla forte identità. È la cura e l’attenzione dedicata alle cose, è l’importanza che la terra assume nella cultura e nella tradizione popolare e che diventa sentire comune, un “sentimento sociale” potremmo dire…

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