Vitigni resistenti: una giornata alla scoperta di nuovi percorsi etici e sostenibili

Negli incantevoli spazi di uno dei musei più antichi del Veneto, situato nell’ex convento dei frati francescani, si è svolto un percorso affascinante tra scienza e arte della viticoltura sostenibile dedicato ai PIWI (acronimo dal tedesco PilzWiderstandfähig, ossia “resistente ai funghi”), vitigni sempre più diffusi in Europa e, da qualche anno. autorizzati anche in Italia.

Cosa sono i PIWI?

I PIWI sono vitigni resistenti alle malattie fungine nati da incroci effettuati circa due secoli fa da una decina di istituti agrari, università e vivaisti, tra le varietà di vite europea (Vitis vinifera) e quelle di vite americana o asiatica resistenti a peronospora, oidio e botrite. Le prime due malattie, importate in Europa nel corso del XIX secolo con l’introduzione di nuove varietà di viti americane, richiedono un intervento fitosanitario.

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