Nicola Biasi: dalla voglia di osare, un vino che è una dichiarazione d’amore alla Val di Non

Con l’enologo friulano scopriamo il percorso che l’ha condotto alla sua ultima creazione in alta montagna: Vin de La Neu. Un viaggio emozionante alla scoperta della Val di Non e il racconto della sua sfida di voler impiantare un vigneto in un territorio vocato, sin dai tempi antichi, alla coltivazione della mela.

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Vin de La Neu: il vino d’alta montagna che unisce intelligenza e cuore

Un nettare della Val di Non dalla silhouette gustativa di grande eleganza, dal fascino affilato e  tagliente con una purezza aromatica stuzzicante e aggraziata.

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I Sole 2018

Vin de la Neu Vigneti delle Dolomiti Johanniter 2015
Nicola Biasi (Predaia, Trento)
www.vindelaneu.it

Per il secondo anno consecutivo la Guida Veronelli assegna il Sole a un vino ottenuto da una varietà resistente. Ma in questo caso la scelta del johanniter – vitigno ibrido impiantato da Nicola Biasi – è soltanto uno dei punti d’interesse di un progetto estremamente ambizioso. L’altitudine del vigneto, 830 metri slm, la sua collocazione in Val di Non, distretto un tempo celebre per i suoi vini ed oggi “regno delle mele”, l’incredibile densità d’impianto di oltre 16.000 ceppi per ettaro concorrono a dare poche bottiglie d’un vino estremo e di grande eleganza.

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Un luogo dove accogliere i pellegrini

Il celeberrimo Wine Tasting delle Aquile

VinoVipCortina

Degustazioni ad alta quota con “Giovani Sognatori e Piccole Patrie”, ovvero produttori emergenti under 40, piccole aziende d’eccellenza e di nicchia e coraggiosi “paladini” delle Doc minori; masterclass con esperti di fama internazionale su enologia, viticoltura e comunicazione, ed un’intervista a tu per tu con Riccardo Cotarella, enologo di fama mondiale, assaggiando i suoi vini più rinomati; ma anche una “Notte delle Stelle”, un bbq a quasi 3.000 metri di altezza accompagnato da vini leggendari.

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NOT-Only wine festival

Per le strade di Citta di Castello, in mezzo Palazzi Storici e scenari da cartolina si è svolto  “Only Wine festival”. Manifestazione articolata da una svariata ricchezza di eventi, connubio ben riuscito nel bel centro storico di Città di Castello tra arte, cultura, vino, cibo e non solo. Padiglioni dedicati anche alla degustazione di birre artigianali, whisky e sigari. Il mondo del vino in modo particolare è stato dedicato a quei piccoli produttori che non avendo nomi altisonanti alle spalle, faticano ad emergere pur avendo un grande potenziale qualitativo, 350 etichette hanno esposto negli ambiti del Festival.

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