Vitigni resistenti: una giornata alla scoperta di nuovi percorsi etici e sostenibili

Negli incantevoli spazi di uno dei musei più antichi del Veneto, situato nell’ex convento dei frati francescani, si è svolto un percorso affascinante tra scienza e arte della viticoltura sostenibile dedicato ai PIWI (acronimo dal tedesco PilzWiderstandfähig, ossia “resistente ai funghi”), vitigni sempre più diffusi in Europa e, da qualche anno. autorizzati anche in Italia.

Cosa sono i PIWI?

I PIWI sono vitigni resistenti alle malattie fungine nati da incroci effettuati circa due secoli fa da una decina di istituti agrari, università e vivaisti, tra le varietà di vite europea (Vitis vinifera) e quelle di vite americana o asiatica resistenti a peronospora, oidio e botrite. Le prime due malattie, importate in Europa nel corso del XIX secolo con l’introduzione di nuove varietà di viti americane, richiedono un intervento fitosanitario.

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Nicola Biasi giovane winemaker sognatore

Nicola Biasi

E’ uno degli enologi giovani di maggior talento, Nicola Biasi ha il cervello dello scienziato sperimentalista ma anche il cuore del poeta innamorato della natura

Donatella Cinelli Colombini

38 anni una volontà di ferro e una passione infinita nel vino. Nicola Biasi nacque sulle Dolomiti in una famiglia trentina che sessant’anni fa rientrò dall’emigrazione in Australia. Una famiglia aperta sul mondo ma con i piedi nella vigna, che ha fatto crescere in lui un animo da poeta e una mente scientifica. Dopo il diploma di enotecnico Nicola Biasi ha fatto esperienze in cantine di altissimo profilo: Jermann, Zuani della famiglia Felluga, Mazzei, Allegrini con due periodi all’estero nell’australiana VictorianAlps di Gapsted e in Sud Africa da Bouchard Fialayson. Io lo incontrai a Montalcino, ancora giovanissimo, ma era già evidente in lui, quel talento che lo rende fra i migliori winemaker della sua generazione. Cercai di portarlo a Malta proponendolo a una delle maggiori cantine dell’isola ma purtroppo l’accordo non si concretizzò…

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Kullaberg non è un vino dell’Ikea

Dici Solaris e pensi alla fantascienza. Dici vino svedese e pensi… di nuovo alla fantascienza. Assaggi un Solaris svedese e rimani in silenzio per qualche secondo perché pensi subito che cosa rispondere a chi ti chiederà: “Com’è un vino svedese?”. Innanzitutto esiste. E anche il fatto di poterlo assaggiare è di per sé un’emozione…

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PIWI vitigni resistenti

Il mondo evolve e il clima cambia, ”i dinosauri si estinguono”, sentenziano i Guru aziendali nelle riunioni di innovation. Tutto ciò è accaduto per varie ragioni alla vitis vinifera, poi reimpiantata con portainnesto, clonata e migliorata in vivaio. Oggi apprezziamo i vini dei vigneti a piede franco, delle vigne più vecchie di 40-50 anni e di quelle indicate come più longeve, dalle produzioni ridottissime. La ricerca ed il miglioramento genetico è una realtà consolidata in agronomia e viticultura, in agricoltura e nelle Università Italiane. Incuriosiscono gli Icewine e gli Orangewine, quanto il vantaggio di vendemmie tardive e la possibilità di anticiparle per avere maggiore acidità, la potatura verde e la elevata densità d’impianto per ottenere uve migliori. In altre situazioni, abbiamo ascoltato produttori anelare l’anticipo di maturazione dei vitigni tardivi, temere le gelate e grandine in danno della produzione….

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Vin de la Neu, Vigneti delle Dolomiti Igt 2015

Siamo in Trentino, comune di Còredo, nel cuore della Valle di Non. Vin de la Neu, “il vino della neve”, nasce da un’intuizione di Nicola Biasi, giovane enologo, con alle spalle esperienze in importanti realtà vinicole del Belpaese. Un progetto inedito soprattutto per la scelta varietale. Il vitigno selezionato è infatti il Johanniter, in Italia praticamente sconosciuto e da poco autorizzato…

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Merano capitale del vino: protagonisti 950 produttori.

…Esclusività e innovazione. Con massima attenzione ai cambiamenti climatici, alla viticoltura ecosostenibile. Per quest’ultima ecco l’anteprima dei vini PIWI, quelli da uve che resistono alle malattie delle piante senza dover chiedere aiuto alla chimica. Proposte da giovani enologi trentini, Nicola Biasi su tutti, con il suo vino da uve Johanniter – Vin de la Neu – prodotto sul versante che porta all’eremo di San Romedio, in alta val di Non.

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Merano WineFestival: il top d’Italia e del mondo nel calice, il futuro del vino nei pensieri

I più grandi vini d’Italia in degustazione, con una finestra aperta sul mondo, i focus sui vini naturali e sui vini da vitigni resistenti, i cosiddetti “Piwi”, ma anche alla tendenza dei vini rosati. E, ovviamente, l’eccellenza enologica certificata dai “Platinum Award”, così come quella enogastronomica, con il Belpaese riunito, e il territorio dell’Alto Adige e del Trentino al centro della scena…

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Vitigni PIWI, la masterclass al Merano Wine Festival

…Un viaggio affascinante nel biologico d’avanguardia, portato avanti con successo anche ad altitudini estreme. Obiettivo della Masterclass è dimostrare come con dai vitigni resistenti si possano, si debbano e già si facciano vini di alta qualità…

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