Vin de la Neu 2022

La decima

L’annata e la vendemmia

L’andamento climatico del 2022 è stato particolarmente siccitoso, ma la vendemmia si è conclusa con risultati qualitativi ottimi. L’inverno e la primavera del 2022 hanno registrato temperature miti, con un maggio più caldo di oltre 2°C rispetto alla media e valori elevati anche durante l’estate.
Le precipitazioni sono state significativamente scarse: l’anno è stato tra i meno piovosi mai registrati, con una pressoché totale assenza di pioggia da maggio a metà settembre.

La maturazione dei grappoli è risultata accelerata in quasi tutto il territorio. Le giornate più fresche di fine agosto e i pochi temporali di inizio settembre hanno riequilibrato il processo vegetativo, favorendo un’ottimale maturazione fenolica.

La nostra vendemmia è iniziata nel periodo consueto: sabato 16 ottobre è stato il giorno della raccolta. Le uve, adagiate in piccole cassette forate da 15 kg, hanno riposato per l’intera notte al freddo naturale delle Dolomiti per essere lavorate solo la mattina successiva.

Vinificazione e affinamento

Dai due piccoli cru sono stati raccolti circa 1200 kg di Johanniter, divisi in parti uguali. Le due parcelle sono state vinificate separatamente e, dopo la chiarifica statica in vasche di cemento non vetrificate, hanno iniziato la fermentazione in barriques di rovere francese.

Il mosto proveniente dal vigneto più vecchio è stato travasato in due barriques nuove, mentre quello del vigneto giovane in due barriques di secondo passaggio, già utilizzate per la prima volta per il Vin de la Neu 2021. La fermentazione alcolica è durata circa tre settimane per entrambi i vini, che partivano da un tenore zuccherino pressoché identico. Dopo un energico batonnage, i due vini — sempre separatamente — sono tornati in cemento per svolgere la fermentazione malolattica.

Dopo circa due settimane, ad acido malico esaurito, le due masse sono state riposte nuovamente nel legno per iniziare il loro affinamento. Per il Vin de la Neu, l’affinamento è un momento fondamentale per raggiungere, grazie all’importante lavoro sui lieviti e alla microossigenazione, l’eleganza e la complessità desiderate.

Per l’annata 2022 il batonnage è stato effettuato giornalmente fino a inizio primavera. Ad aprile, il vino proveniente dal vigneto storico e quello dal vigneto più giovane sono stati uniti, per poi trascorrere gli ultimi sei mesi di affinamento già assemblati. A ottobre 2023, dopo essere stato chiarificato e filtrato, il vino è andato in bottiglia per iniziare il suo affinamento in vetro, che proseguirà fino a luglio 2025.

Le note di degustazione

Ricco di energia di montagna, richiama note di erbe officinali miste quali timo, maggiorana, aghi di pino, pino mugo, muschio bianco, bosso, pompelmo e lime. Il contrasto con la parte agrumata, “verace”, è appagante e coinvolgente.

Con il tempo, nel calice, si apre e regala ricordi di camomilla, elicriso e vetiver. Corpo medio, struttura concreta e lineare: mostra grazia e una delicata presenza unita a una splendida progressione genuina.

Grande bevibilità e concretezza.
Di questa annata sono state prodotte 1000 bottiglie.